Ultimo aggiornamento mercoledì, 18 ottobre 2017
Il 27 settembre 2012 Nonsolocuccioli è diventata un'associazione.
Tutto è cominciato un anno fa, durante un magico incontro con una coppia speciale: si uniscono le idee e le forze e così riusciamo a “salvare” più animali, trovando loro una casa o, per quelli più in difficoltà, un posto in pensione. Non parliamo solo di cani ma anche di gatti, qualche tartaruga, un coniglio, e pure qualche anatra. A noi tre si aggiunse un’amica in comune a formare un gruppo di quattro persone con tanti sogni e tanti progetti per fare sempre di più. Purtroppo Alfredo, tra di noi il più appassionato sostenitore del progetto di creazione dell’associazione, ci ha lasciati. Ma prima di andare via ha firmato per dare vita all’associazione, che ora noi dedichiamo a lui: i suoi baffi si sono trasformati in un angioletto, mentre l’associazione Nonsolocuccioli animAlfredo prende finalmente vita. Ora noi ci auguriamo che mettendo insieme noi tre rimasti “qua”, qualche aggancio... in cielo ed un conto corrente, riusciremo a fare molto di più. Porteremo avanti insieme la filosofia sottostante scritta tanti anni fa, quando è nato questo sito grazie a Giorgia, anche lei presente nell’associazione, fondamentale come grafica e per il sito.

Sono tanti anni oramai che mi dedico a trovare casa a moltissimi cani adulti ed anziani ho trovato casa a moltissimi cani adulti ed anziani. Cani cresciuti in canile, cani invecchiati in una gabbia. Molti degli aspiranti affidatari mi hanno contattata per cuccioli o per cani giovani, ma io ho proposto e chiesto aiuto per quelli che ho battezzato “ergastolani” e “invisibili”. In genere si pensa che adottando un cane adulto si avranno dei problemi nell’educarlo o che a causa dell’abitudine alla vita nel canile andrà incontro a difficoltà di adattamento. Un altro luogo comune è quello più volte ascoltato dell’impossibilità di integrazione del cane adulto con altri cani o gatti. L’esperienza mi ha portata a smentire ad una ad una queste false credenze, la cui origine deriva da lacune nell’informazione: qualunque cane si adatta ad una situazione migliore e la sua riconoscenza sarà tanto grande quanto più a lungo la sua vita è stata confinata in una gabbia. Quando ho tentato di colmare questi vuoti e di mettere in luce la mia verità, ho trovato persone che mi hanno ringraziata per aver loro fatto cambiare idea, che hanno scoperto la gioia di aprire una gabbia e lasciarla vuota dietro di sè. Talvolta mi hanno detto “non avrei mai pensato che si adattasse così velocemente al passaggio da una gabbia ad una casa” oppure “sembra sia qui con noi da sempre”. Con chiunque mi capiti di parlare sostengo sempre la mia tesi: non dovrebbero nascere cani per 10 anni per riuscire a liberarli tutti. Esiste una realtà fatta di “cani invisibili”, che passano una vita in gabbia e non tentano neanche più di farsi notare dai potenziali adottanti, che, solitamente, mirano a quelli più giovani e più belli di loro. Molte persone non vogliono adottare un cane anziano per paura di affezionarsi e di soffrire al momento della loro morte, quasi fosse meglio farlo morire da solo in un canile. A volte l’egoismo porta l’uomo a voltare lo sguardo di fronte a certe gabbie, cercando di evitare a se stessi il dolore della prigionia che questi cani devono sopportare per tutta una vita.
Altre volte si finge di provare compassione per poi scegliere comunque il cane cucciolo e “carino” che sicuramente ha diritto ad una vita migliore ma che avrà sempre maggiori chances di conquistarla rispetto ai “colleghi” più anziani. Questo sito nasce dall’esigenza di essere la voce di certi cani, quelli che se avessero la parola vorrebbero urlare: “sono rinchiuso in una gabbia da anni, non ce la faccio più, LIBERATEMI!” Per portare alcune testimonianze e notizie di proprietari felici di cani adulti. Per pubblicare appelli di cani di proprietà da sistemare, che quasi nessun canile ritira e a cui è più urgente trovare una casa. Per i cani invisibili. Poi, se sei qui che stai leggendo è perché anche tu ami i cani, e forse non sai che potresti averne uno sul collo, o sul bordo cappuccio, esistono pellicce di cane e di gatto (non che quelle degli altri animali siano migliori) ed anche di questo manca l’informazione.

Leonardo Da Vinci diceva secoli fa “Tempo verrà in cui la nostra specie, stretta dalla morsa degli eventi, giudicherà l’uccisione di qualsiasi animale alla stregua della soppressione di un uomo”.
Quando verrà questo tempo?
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- ultimo scritto 12 ottobre 2017

 

 

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