Gino e Michele

II aggiornamento. Vi mando i saluti di Gino e Miki e qualche notizia: Gino � ormai completamente “malleabile” ha un carattere tranquillo, si fa i fatti suoi ma ama farsi carezzare, viene in braccio da solo, ha imparato a distendersi sulle gambe ( e sbava) la sera ci addormentiamo sdraiati sul divano fianco a fianco, mano nella mano e mi miagola pure quando mi alzo per andare nel letto (lo disturbo!) Miki ho l’impressione che lasci sempre campo libero a Gino, anche nelle coccole, ma lui ci guarda dalla sua postazione, sempre in stanza con noi due, sul trespolino; i suoi occhi mi dicono che vorrebbe anche lui avere il coraggio di venire a cercare le coccole ma non ce la fa ancora. I suoi momenti sono: la notte, quando vado in bagno, Gino dorme, lui viene a strofinarsi facendo le fusa (sempre, non salta un giro) allora lo prendo in braccio, (ehm sulla tazza!), e lo coccolo forte mentre lui mi lavora le gambe con le zampine; � una beata interruzione del sonno, una ricarica energetica, una fusione intima. Poi l’altro momento � quello della pappa, ho iniziato a proteggerlo (da Gino che � davvero invadente) mentre mangia e adesso lui mi chiede di stare vicino a lui; gli faccio da chioccia mentre mangia e lui gradisce molto, mi fa le coccole, alza lo sguardo e mi guarda negli occhi, si lascia carezzare. No mangia anche se non ci sono ma io approfitto di questa sua “finestra” per fargli un p� di coccole; sono sempre molto legati fra di loro e giocano molto; sono casinisti ma divertenti. hanno imparato a fare gli onori di casa quando arrivano ospiti. Miki va pazzo per mia figlia.
Valeria

———-
Aggiornamento bellissimo per Gino e Michele, eccoli beati a casa loro!
———–
Pubblico la gioia di Stefania per avere finalmente trovato casa per la II volta a questi 2 gatti abbandonati 2 volte…

Dopo quattro mesi di sfiduciante attesa, anche la storia di Gino e Michele ha avuto il suo finale lieto.
Quando oramai disperavo di trovare una soluzione, quando oramai mi ero consumata gli occhi e le speranze per la sistemazione di due miciotti non bellissimi, anche se sono sempre pi� convinta che la bellezza sia negli occhi di chi guarda,…..ma gentili e simpatici…ecco, proprio allora…..� arrivata anche per loro una occasione.
Questa occasione ha due occhi azzurri come il mare di Bergeggi, il mare della mia infanzia e della mia giovinezza, e mi ha convinta fin da subito sulla bont� dell’adozione.
La persona che ci ha fatte incontrare mi aveva gi� rassicurata in merito alla destinazione: con Gino e Michele non avrei pi� potuto fallire.
Infatti, mi � stato chiaro fin da subito che quell’appartamento in dirittura finale di ristrutturazione, tradiva un gusto sereno e colto del vivere, una spartana eleganza che non poteva essere indifferente al dolore di questi due fratelli di sventura.
Tutto il viaggio in macchina l’hanno fatto tremando. Ignari del destino che gli stava finalmente spalancando le porte della felicit�.
Nonostante io lo sentissi e cercassi di spiegarglielo.
Arrivati a casa sono stati accolti con la tranquillit� che meritavano. Michele, il pi� dolce e pauroso, � andato subito a nascondersi nel ripostiglio, mentre Gino prendeva il suo posto nel trasportino e poi lo cercava miagolando.
La Principessa dagli occhi di mare li ha prima lasciati ambientare, poi li ha cercati e ha trasmesso loro tutto il suo amore, capendo immediatamente qual fosse il loro desiderio di sentirsi amati.
Presto anche la Principessa sperimenter� il piacere di esserne riamata, come solo i gatti ed i cani che tanto hanno patito sanno fare. E allora, dalle foto che ci invier�, potremmo finalmente quantificare la mole di amore che si pu� sprigionare in una casa che aveva accolto un gatto per tanto tempo, lo aveva perduto per decorrenza dei termini terreni, era stata piena di pianto per la separazione obbligata, e, dopo un giusto periodo di elaborazione del dolore si � di nuovo messa a disposizione dell’universo per trasformare la sofferenza di due “occhi senza sguardo” in felicit� di gruppo.
Ci sar� un nuovo cammino da attraversare, sulla strada della vita, gli uni accanto agli altri.
Anche questa � la dimostrazione della bellezza del mondo.
Grazie MariaGrazia per aver fatto da catalizzatore.

————-
da leggere l\’appello della mia amica che ora ha in stallo queste 2 povere creature.
Questa � la storia di una riforma mancata.
La liberalizzazione degli orari delle farmacie purtroppo non � ancora realizzata!! Auspico che i poveretti restino aperti 24/24 cos� da evitare finali tristi nella storia di molti animali.
La vita di questi due spaventatissimi miciotti di dieci mesi, nati a maggio 2011 � parallela da settembre scorso, quando sono stata contattata da una bella signora, animalista fin negli interstizi dell\’anima, e gattara in particolare che mi ha segnalato una sua conoscente che voleva un micetto per far compagnia a quello preso qualche mese prima ai suoi due figli in et� da scuola elementare.
Tutto sembrava promettere bene.
L\’adottante, una mamma single, per far felici i suoi due bambini, aveva preso prima un gatto, poi il gatto che le avevo portato io.
Dopo di che ha deciso di prendere anche un fidanzato. (Non l\’ho portato io….)…
Il fidanzato ha PRESO lei, e cos� a gennaio mi ha telefonato dicendomi che era sorto un problema. Il problema era la toxoplasmosi, e nonostante le mie rassicurazioni in merito, quelle di una veterinaria, e quelle di un ginecologo…..alla fine la verit� � venuta fuori: il fidanzato non voleva i gatti, la scusa era la toxo, lei non voleva perdere il fidanzato…..e cos� siamo velocemente passati da un …….\”se me li sistemi per favore, non ti preoccupare con comodo\”, ad un perentorio \”o ti sbrighi o li sbatto fuori casa\”………
Il morale di questa storia �: LA CONTRACCEZIONE SALVA LA VITA DI UN GATTO,…….A VOLTE DI DUE……… (tra l\’altro la sterilizzazione invece salva la vita di migliaia, milioni, trilioni …..infiniti mici……-ndr-)…..
mentre l\’epilogo di questa storia spero lo metta qualche visitatore del sito, che venga a regalarsi due micetti maschi, dolci, castrati, vaccinati, spulciati e sverminati……………ora anche terrorizzati…
che hanno la pena in quei poveri occhi senza sguardo, come diceva Calvino, e non so scrivere cos\’avranno nel cuore….
Fatevi protagonisti di quest\’epilogo

Condividimi!