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“Il cane si prende da cucciolo così cresce come vuoi tu” ho pensato che fosse vero finchè non ho iniziato a fare volontariato in canile, vedere con i miei occhi quanto amore sono disposti ancora a donare…quanto sia dura per loro passare da una casa ad una gabbia e in attesa di una nuova famiglia. CESARE (ex Rochy), sei nato in cascina, dopo 2 anni sei finito in canile, sporco, magrissimo, pieno di pulci, con uno sguardo talmente triste e sofferente da spezzare il cuore, quando ti ho visto ho pensato “ma sei stupendo, magari avessi lo spazio, ti porterei a casa subito,ma ne avevo già 2,” intanto NONSOLOCUCCIOLI ti ha nutrito, ripulito, amato e dato una seconda possibilità per essere adottato. I mesi passavano inesorabili, ogni giorno uguale a quello precedente, l’uscita giornaliera per fare pipì, nell’attesa di uscire per sempre ed essere libero. Intanto noi quell’appartamento l’abbiamo venduto ed eravamo in cerca di una casetta indipendente con giardino per i nostri amici a 4 zampe. Alla fine, siamo riusciti a trovare casa, cavolo non ci credo, forse riesco a liberarti, ma da quando si trova casa, a quando ci si va ad abitare fisicamente, passano tanti mesi, speravo che qualcuno ti liberasse, perché eri così triste, tutti abbaiavano, facevano i diavoli a 4 per farsi notare, tu invece no, forse non ti ho mai neanche sentito abbaiare, nel momento in cui si entrava nel box per metterti il guinzaglio e farti uscire, ecco che ti ravvivavi, salti, baci, la coda ai 100 all’ora, una volta fuori litri e litri di pipì, perché in gabbia non sporcavi nemmeno, mamma mia una pena infinita … Il tempo passava ed io ti adoravo giorno dopo giorno sempre di più, gli altri volontari dicevano che eri fantastico, ma con me ti comportavi in modo particolare, come se mi avessi scelto, e ne ero convinta anch’io. Già ti immaginavo con noi, nella nostra futura casa, con le altre due cagnoline, a correre e giocare. Ogni volta che Eleonora diceva “oggi c’è un appuntamento per vedere i cagnetti” io pensavo “ecco adesso sceglieranno sicuramente lui, come non sceglierlo è bellissimo” da una parte ne sarei stata felice perché ti meritavi di uscire al più presto e comunque noi una gabbia l’avremmo liberata lo stesso, perché i tuoi compagni di sventura sono meravigliosi e meritano una seconda possibilità, dall’altra parte perdevo un battito perché mi saresti mancato da morire, invece dicevano è bello ma non ho spazio, ho bambini piccoli, ho altri cani, è adulto, meglio un cucciolo…e tu rimanevi li ad aspettare. Finalmente le chiavi! Era passato 1 anno 1 mese e 8 giorni! E tu eri ancora lì! Ho addirittura pensato che … ci stavi aspettando…non mi davo altra spiegazione. Qualche giorno prima ti avevo detto “la prossima volta ti porto a casa con me, devi avere solo un pochino di pazienza ancora poi sarai finalmente libero” E così, finalmente siamo partiti per venirti a liberare, non stavamo nella pelle, ci chiedevamo come avremmo fatto per farti salire in auto, forse con i biscotti, prendendoti in braccio, chissà come ti saresti comportato una volta arrivati a casa, avresti rosicchiato tutto, fatto pipì ovunque… non avevi mai visto niente nella tua vita, non conoscevi niente quindi ci aspettavamo di tutto e di più, ma non mi importava, la mia unica paura era quella che saresti potuto scappare in qualche modo, sono i giorni di “assestamento” sia per le famiglie che per i fortunati liberati dalla gabbia, non sanno ancora quanto sono stati fortunati ad aver trovato una nuova casa, e quindi non sanno dove devono stare, ma non tu… Arrivata in canile…non ci ho più capito niente, ero così emozionata, eppure avevo varcato quel cancello centinaia di volte, ma quel giorno era diverso, eravamo li per un altro motivo…eravamo li per te. Siamo entrati in gabbia per metterti la pettorina e tu eri immobile, ci guardavi con gli occhi belli, grandi, scodinzolavi, non era il solito guinzaglio usato per la passeggiata, ma una pettorina che non avevi mai ne visto ne messo… in un attimo ti sei fatto agganciare e … fuori! D’ora in poi le nostre vite sarebbero cambiate, cambiate per sempre. Non ti sei diretto verso il prato, ma verso l’uscita, non ti sei fermato ne a fare pipì, ne ad annusare, arrivati nel parcheggio, hai visto il baule della macchina aperto e hai capito che aspettava te e hai fatto che saltarci dentro, ci guardavi come per dire “dai andiamo?” Siamo rimasti tutti a bocca aperta, ci guardavamo increduli, altro che biscotti, sapevi esattamente dove andare e cosa fare! In macchina eri così felice, annusavi l’aria fresca e nuova che entrava dal finestrino, guardavi fuori il mondo scorrere, il tuo sguardo era già cambiato, eri felice, mi veniva da piangere dalla gioia… Una volta a casa, sei entrato in punta di “zampe”, quasi chiedendo il permesso, ti sei integrato con il resto del branco, niente pipì in posti sbagliati, niente danni, nessun tentativo di evadere, niente di niente, sei dolce, ubbidiente, già dopo pochi giorni con il cancello aperto tu rimanevi dov’eri, solo se ti mettiamo la pettorina sai che si esce e corri verso il cancello, siamo così felici, sei perfetto, non mi viene in mente una cosa negativa, abbiamo aspettato di avere la casa con il giardino per liberarti e tu dove stai? Ai piedi del divano.. L’amore e la riconoscenza che ci doni giorno dopo giorno ci rende orgogliosi e strafelici di averti con noi …. Mariella

LIBERATO! Finalmente dopo un anno e un mese il gigante buono ha trovato casa! Una famiglia stupenda si è innamorata di lui, e lui innamorato di loro, finalmente una favola per il magnifico Rochy! GRAZIE GRAZIE GRAZIE!

Maremmano di soli 2 anni, un angelo di cane,
viveva in una cascina, ma non era capace a lavorare..
serviva a niente,così per fortuna sua è stato ceduto all’associazione, 
non sporca nemmeno nel box,
un cane fantastico gioioso
un amore enorme sprecato in gabbia! 
LIBERIAMOLO!

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