Potter

Era da tempo che pensavo di adottare un altro cane, un cane anziano, uno dei tanti, nei tanti canili. Fu per una serie di coincidenze che a casa nostra arrivò Potter. Potter avrà circa quattordici anni ed è quasi cieco. Quando arrivò a casa nostra era triste, impaurito, quasi non si muoveva. Poi, con il passare dei giorni, piano piano, la gioia ricomparve negli occhi spenti di Potter. Ricordo il primo giorno in cui, al mio ritorno dal lavoro, Potter danzò. Sì, avete capito bene, Potter danzò di gioia, sulle sue quattro zampette, girando su se stesso ripetutamente, e poi ancora e ancora. E da allora lo fa sempre, anche dopo la mia più breve assenza, Potter danza, danza di gioia per me. La mia cagnolona Fannie, di quattro anni, mi esprime tutto il suo amore, ma non come Potter. Perchè Potter sa qualcosa che Fannie non ha dovuto imparare. Potter sa che la separazione può essere lunga, lunga, infinita. Infinita come gli anni che lui ha passato in canile, ad aspettare, aspettare, aspettare… E’ per questo che Potter quando mi guarda vede la sua luce, è per questo che Potter danza per me.
Stefania Montenegro

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