Una testimonianza unica che riguarda molteplici liberazioni, fatte nel tempo,da una magnifica signora! A cominciare da una femmina che viveva in una cantina a finire con il "brutto" appena liberato! fondamentali le ultime righe al fondo del testo.
TESTIMONIANZA
Non ricordo esattamente quando è cominciato...so soltanto che qualche anno fa avevo finalmente realizzato il più grande sogno della mia vita, quello di una casa in campagna con tanto spazio per gli amici animali e che, guardandomi dentro ed intorno, avevo capito che lo spazio non era tutto occupato, nonostante le numerose presenze. Proprio in quel periodo notai affissa nel mio posto di lavoro la locandina del bellissimo Paco in cerca di casa, presi nota del sito, mi collegai, scoprii che Paco aveva già trovato adozione, ma mi introdussi così nel magico mondo di Eleonora. La prima fu una femmina enorme, liberata da un angusto scantinato nel quale era stata relegata per mesi; poi venne la lupetta paurosa, ora Pina, traumatizzata dai suoi trascorsi nel canile di Rieti; Nera e Carlotta, tutta un' esistenza trascorsa in gabbia, ormai anziane e traballanti; Raoul, vittima di una situazione familiare davvero difficile; Gildo, un tempo il Brutto, da sempre invisibile nella sua cella. Mentre gli altri scorrazzano felici e in armonia, nonostante si siano inseriti nella mia vita ed incontrati tra di loro già ampiamente adulti, tra la casa ed il grande cortile (oltre alle regolari corse nei campi in mia compagnia), Nera e Carlotta se ne sono andate dopo un anno di libertà e tepore invernale, l'unico della loro vita, così come è accaduto ad altri amici anziani e da tempo con me. Ogni volta che qualcuno di loro vola sul Ponte dell'Arcobaleno mentre ricordo i nostri attimi insieme col sorriso nel cuore scelgo di ringraziarlo per il tempo che mi ha concesso e per il tragitto che ha condiviso con me. E sapendo che nel mondo animale la solidarietà è spesso sentimento più diffuso che nella società umana, offro il cuscino, la ciotola e le carezze che erano sue ad un altro fratello sfortunato, con la consapevolezza di fare contento con un unico gesto chi ora corre sul ponte, chi trova una casa e forse più di tutti gli altri me stessa